è contro natura… Un’ affermazione che ho sentito spesso nelle ultime settimane. Viene utilizzata solitamente per descrivere qualcosa che va contro la morale comune o per meglio dire la morale della maggioranza. Paradossalmente, spesso è utilizzata a sproposito, indicando come solitamente si voglia additare come amorale, un comportamento che in realtà non lo è.
A supporto della mia tesi sarebbero disponibili una marea di esempi, però vorrei considerare il più recente: la discussione sulle “unioni civili“. I comportamenti omosessuali sono innaturali? Beh, falso. Scientificamente falso [1]. Sono stati descritti comportamenti omosessuali in più di 1.500 specie, anche evolutivamente vicine all’uomo. Quindi la natura non c’entra,a è un problema di morale. Ma la morale è influenzata delle convenzioni sociali e queste dovrebbero evolvere di pari passo con la società. La nostra società vanta le proprie origini nella cultura Greca e Romana. Ma Greci e Romani non discriminavano sulla base dell’orientamento sessuale, ma piuttosto sulla base del ruolo assunto nel rapporto di coppia . Quindi non è un problema di natura, né relativo ai fondamentali della nostra società…o forse mi sfugge qualcosa? Certo, la nostra società ha anche radici cristiane. La morale cristiano-cattolica etichetta come immorali le relazioni omosessuali, perché contro la creazione divina (preferisco glissare sul concetto di famiglia, per il quale consiglio un simpatico monologo di Crozza [2]).
Riassumendo la natura non c’entra nulla ma è un problema di morale. Ma la morale non dovrebbe evolversi con la società? Dovrebbe, appunto. La società cambia, ma la morale comune no. In un paese che per costituzione si professa Laico, come l’Italia [3], dovrebbe essere lo stato a dettare le guide morali. Invece, nella realtà non è così. L’italiano medio è prima di tutto cattolico e solo dopo un cittadino. Conosce meglio la Bibbia che non la propria costituzione. Questo fa si che l’evoluzione della società sia frenata da regole che sono dettate da un sistema esterno che ha pochi interessi (se non alcuno) a cambiare.
Ma l’evoluzione è la principale spinta per la vita. In biologia è un concetto fondamentale. Il primo a parlarne fu Charles Darwin….che purtroppo è uscito dai programmi scolastici.
Quello che mi spaventa è che piuttosto che guardare avanti troppo spesso si volga lo sguardo indietro. Si stanno educando le nuove generazioni a ragionare per concetti comuni e non ad avere una propria testa pensante. Tutti devono seguire un sentiero predefinito. Uscire da quel sentiero espone al rischio di essere additati come dei diversi, perché quello che non si conosce fa paura…ed è quindi contro natura…